Transizione 5.0 e Legge di Bilancio 2025: cosa cambierà

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#Economia
DATA
15 GENNAIO 2025
TEMPO DI LETTURA
2 min

Le Novità per il 2025: Cambiamenti al Piano Transizione 5.0

La nuova Legge di Bilancio introduce significative modifiche al Piano Transizione 5.0, con l’obiettivo di rendere più allettante la partecipazione al programma di investimenti finanziato dal PNRR. Tra i cambiamenti più rilevanti, si segnala un ridimensionamento del credito d’imposta 4.0, precedentemente sostenuto da risorse nazionali e considerato un elemento di “concorrenza” rispetto al Piano 5.0. Per favorire una transizione coerente, il governo ha imposto severe limitazioni al credito 4.0 a partire dal 2025.

Di seguito i principali aggiornamenti, che si applicheranno retroattivamente anche alle pratiche già avviate.


Revisione degli Scaglioni di Investimento

I due scaglioni inferiori sono stati unificati. Il primo scaglione ora copre investimenti fino a 10 milioni di euro, mantenendo le aliquote più vantaggiose del precedente primo livello. Di conseguenza, la nuova struttura è la seguente:

Riduzione dei consumiA livello di struttura produttivaA livello di processo produttivo
PercentualiTra 3% e 6%Tra 6% e 10%
Fino a 10 milioni35%40%
Da 10 a 50 milioni5%10%

Cumulabilità con Altri Incentivi

Un’importante novità riguarda la possibilità di cumulare il Piano Transizione 5.0 con il credito d’imposta ZES e altri incentivi, comprese misure sostenute da fondi europei, precedentemente escluse. Ad esempio, il credito d’imposta 5.0 potrà essere combinato con incentivi regionali finanziati dall’UE. Resta tuttavia il vincolo del divieto di doppio finanziamento: non sarà possibile coprire gli stessi costi con due misure.


Incremento delle Aliquote per il Fotovoltaico

Le aliquote per gli impianti fotovoltaici con moduli di tipo a, b e c sono state aumentate, passando ora a una forbice compresa tra il 45,5% e il 67,5%.


Esenzione dalla Certificazione Energetica

Gli investimenti finalizzati alla sostituzione di macchinari obsoleti (con piano di ammortamento completato da oltre 24 mesi) non richiederanno la certificazione energetica. In questi casi, si presume che i requisiti per rientrare nella fascia base di efficientamento siano soddisfatti automaticamente. Tuttavia, le imprese che desiderano accedere alla fascia più alta di risparmio energetico dovranno comunque fornire la certificazione.


Benefici per le ESCo

Anche le Energy Service Company (ESCo) potranno accedere al credito d’imposta, purché realizzino interventi di efficientamento energetico tramite contratti EPC (Energy Performance Contract). Questi contratti dovranno garantire il raggiungimento di una soglia minima di risparmio energetico e prevedere l’acquisto di beni strumentali conformi alle tecnologie 4.0.


Mini Proroga e Scadenze

Attualmente, la scadenza del Piano Transizione 5.0 rimane fissata al 31 dicembre 2025, ma il governo ha annunciato l’intenzione di prorogarla al 30 aprile 2026 tramite un prossimo provvedimento.


Queste modifiche segnano un passo importante nella transizione tecnologica e sostenibile, aprendo nuove opportunità per le imprese italiane.

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