Nuova Sabatini 2024: come funziona, cosa rimborsa, cos’è e come si calcola - LGI

Nuova Sabatini 2024: come funziona, cosa rimborsa, cos’è e come si calcola

La Nuova Sabatini 2024 è un’iniziativa finanziaria volta a agevolare l’accesso al credito per le imprese, mirando a potenziare la competitività del tessuto produttivo italiano. Questa misura è stata rifinanziata con 100 milioni di euro attraverso la Legge di Bilancio 2024.

È un’opportunità preziosa per le aziende che intendono investire in nuovi macchinari, attrezzature e software, poiché consente di ottenere finanziamenti per l’innovazione dei loro processi produttivi.

Recentemente, la Nuova Sabatini è stata ampliata per offrire maggiori fondi a coloro che investono in modo sostenibile e nel Mezzogiorno. Vediamo quali sono i beni ammissibili e le procedure per usufruire dei benefici.

Le agevolazioni della Nuova Sabatini 2024 sono suddivise in quattro linee d’intervento:

  • Beni strumentali
  • Investimenti 4.0
  • Nuova Sabatini Green
  • Nuova Sabatini Sud

Queste agevolazioni vengono concesse attraverso finanziamenti bancari o leasing, con il supporto di un contributo del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) che riduce il costo del prestito, variando dal 2,75% al 5,5%.

L’investimento può essere completamente coperto dal finanziamento bancario o leasing e può godere della garanzia del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese fino all’80%.

I beni ammissibili includono macchinari, attrezzature, impianti, hardware, software e tecnologie digitali, con un’attenzione particolare agli investimenti Industria 4.0 e alle iniziative volte a migliorare l’ecosostenibilità dei processi produttivi.

Le PMI interessate devono rispettare determinati requisiti, tra cui essere regolarmente costituite, non essere in situazioni di difficoltà finanziaria e non aver ricevuto aiuti illegali o incompatibili dalla Commissione Europea.

La procedura per ottenere l’agevolazione prevede la compilazione di un modulo di domanda e l’invio tramite posta elettronica certificata (PEC) all’istituto finanziatore. Dopo il completamento degli investimenti e il pagamento, la PMI presenta la documentazione al MISE per il rimborso.

 

 

Nuova Sabatini: erogazione del contributo

 

Dopo l’ultimazione dell’investimento e il pagamento a saldo dei beni, la PMI invia la relativa dichiarazione (modulo DUI) e la Richiesta Unica (modulo RU) attraverso la piattaforma del Ministero con le credenziali fornite da quest’ultimo.

Il modulo DUI deve essere attestato dall’impresa con Dichiarazione Sostitutiva di Atto Notorio (DSAN) e consegnata al MISE entro 60 giorni. Per il modulo RU il limite è di 120 giorni dal termine ultimo previsto per la conclusione dell’investimento.

Se l’importo è inferiore a 200.000 euro, come stabilito dalla Legge di Bilancio 2022 per quanto riguarda le domande successive al 1° gennaio 2022, il finanziamento viene erogato in un’unica soluzione.

Per quanto riguarda invece le domande il cui contributo non è erogato in un’unica soluzione, per attivare le quote di pagamento annuali la PMI deve trasmettere in via telematica anche la Richiesta di Pagamento (RP). Quest’ultima serve ad attestare l’invarianza dei dati già forniti all’Amministrazione. La RP viene presentata ogni anno a distanza di 12 mesi dall’ultima richiesta (o dall’ultimo pagamento) ed entro i 12 mesi successivi.

 

I passi da seguire:

 

  • la PMI presenta la domanda alla banca o all’intermediario (non ad un’agenzia statale)
  • il soggetto finanziatore verifica completezza e regolarità della documentazione e invia la richiesta al MISE
  • entro 30 giorni il Ministero avvia la procedura di concessione
  • la banca eroga il finanziamento alla PMI beneficiaria
  • concluso l’investimento, la PMI invia DUI e RU al MISE
  • in caso di contributo in più quote annuali, ogni 12 mesi va inviata la RP

In sintesi, la Nuova Sabatini rappresenta un’opportunità fondamentale per modernizzare il settore produttivo italiano, incentivando gli investimenti in tecnologie innovative e sostenibili.